hello kitty 1Hello Kitty è il più noto personaggio dell’azienda giapponese Sanrio che produce biglietti d’auguri, gadget, articoli da regalo.

Hello Kitty, buffa gattina dolce e curiosa, è caratterizzata dal fiocco rosso sull’orecchio sinistro (talvolta il fiocco è rimpiazzato da un fiore a cinque petali o sono presenti entrambi, più raramente indossa altri accessori) e dall’assenza della bocca (eccezione fatta per la serie animata in cui invece la bocca è visibile).

Creata nel 1974 a Tokio, Hello Kitty è attualmente un trademark molto forte che genera un fatturato di miliardi di dollari attraverso un merchandising variegato che va da biglietti di auguri a videogiochi, a gioielli, tostapane, biciclette, chitarre e ogni anno vede moltiplicarsi le offerte. Rappresenta un fenomeno di costume che riguarda non solo le ragazzine, ma anche donne adulte.

Storia e origini:

Inizialmente la gattina bianca venne chiamata Kitty White dal nome di uno dei gatti di Alice nel libro Attraverso lo spezzio e quel che Alice vi trovò di Lewis Carrol, poiché negli anni 70 la cultura britannica era molto in voga fra le ragazzine giapponesi. La frase Hello Kitty deriva dalla traduzione non letterale del nome del personaggio, che rappresenta la principale fonte di ispirazione: maneki neko ossia il gatto del benvenuto (in inglese più propriamente ‘welcoming cat’ e non ‘hello kitty’). gatto

Come tutti i personaggi della Sanrio, Hello Kitty è disegnata nello stile “Kawaii”. Il termine non ha un’esatta traduzione in italiano, indica qualcosa di minuto e grazioso, carino, un po’ lezioso ed infantile, fatto di animaletti antropomorfi, gatti senza artigli, effimero e colorato, spesso di rosa. Tale stile, ormai dilagante, trova però anche numerosi detrattori.

La risposta ufficiale di Sanrio alla domanda: «perché Hello Kitty non ha la bocca?» è che lei «parla con il cuore, senza utilizzare un linguaggio particolare». È stata avanzata l’ipotesi che il successo di Hello Kitty possa dipendere da questa assenza di bocca che permette ad ognuno di attribuirle i propri stati d’animo del momento, rendendola un personaggio simpatico nel senso etimologico.

Successo internazionale:

Hello Kitty è stata commercializzata sin dagli anni 70 negli Stati Uniti. Dal 1983 ha il ruolo di abasciatore dell’ Unicef presso i bambini. Il successo, fino a farne un vero oggetto di culto, si ebbe nella seconda metà degli anni 90, quando celebrità come Mariah Carey l’adottarono come status symbol. Molte celebrità americane hanno contribuito al successo della gattina: Richy Martin, Mariah Carey, Cameron Diaz, Heidi Klum, Christina Aguilera, Mandy Moore, ecc..

Gadgets:

Sebbene in origine indirizzata ad un pubblico di ragazzine, attualmente il logo di Hello Kitty adorna pressoché qualunque prodotto che si possa immaginare marchiato da un logo. Buona parte del merchandising è rappresentata da beni di uso comune, matite, quaderni, orologi, braccialetti… altri beni spaziano da computer a aeroplani, in Giappone la sua popolarità ha penetrato ogni aspetto della vita quotidiana tanto da non essere più considerata adatta solo alle ragazzine tanto che sono in vendita capi di biancheria intima per adulti e persino abiti da sposa. Negli USA il fenomeno è meno accentuato, ma il numero di prodotti commercializzati è in costante crescita.

Il primo prodotto in assoluto a portare l’immagine di Hello Kitty fu un portamonete in vinile venduto per 240 Yen(circa 1.77euro).



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