La moda non coincide con l’eleganza. Il griffato da capo a piedi può essere rassicurante, fa sentire integrati, fa status; ma indossare i capi delle passerelle di moda o scegliere gli abbinamenti esposti nelle boutiques non significa, per forza, vestire bene.
L’eleganza è data da quel sottile equilibrio di grazia e semplicità che i francesi chiamano bon ton e che ogni uomo o donna deve, negli anni, imparare a calibrare al proprio modo di essere, non di apparire. Non è proprio vero che l’abito non fa il monaco: dal look si intuisce, invece, lo stile di una persona. La donna elegante non veste modelli eccentrici e non porta accessori vistosi: sceglie il vestito che valorizza la figura, i colori che danno risalto all’incarnato del viso, i tagli essenziali che seguono la silhouette del corpo, non viceversa. Nel guardaroba della donna chic sono banditi i tessuti maculati, tigrati, leopardati così come le scarpe a punta; i jeans a vita bassa che scoprono ombelico e mutande ed i pantaloni da cui traspare il filo del tanga.
E l’uomo cosa indossa? Non osa ricami, rigoni, color rosa o penicillina; sceglie giacche di buon taglio da abbinare anche a jeans e pantaloni sportivi purchè senza pinces e stretti in fondo. In controtendenza con la moda del momento, non calzerà le coloratissime sneakers neanche col look più informale. Da un piccolo particolare si riconosce l’uomo chic: dalla cravatta abbinata alla calza – non al calzino! -. Ed ora, signore e signori, vi svelo un segreto… Se ambite a diventare delle icone di stile, create il vostro look, mostrate il vostro carattere, fate in modo che gli altri notino Voi e non quello che indossate. Semplice, no?
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